Scatola nera in auto. Se ne parla da tempo e le proposte sono tante (dalla registrazione dei dati di funzionamento della macchina tipo telemetria F1 al controllo via satellite Gps della posizione del veicolo iin tempo reale) ma quello che propone la "Sportcamera" è qualcosa di diverso: registra tutte le immagini e i dati di guida, anche a veicolo spento. Le piccole telecamere infatti si applicano con facilità sul parabrezza dei veicoli e, in pratica, sono sempre in azione permettendo di ricostruire qualsiasi incidente o atto vandalico.
Disponibile nella versione 1000, oppure nella più sofisticata 3000/4000 (che offre la gestione di max 4 telecamere), il dispositivo si avvia automaticamente quando rileva una variazione di accelerazione superiore al limite selezionato dal proprietario sui tre assi dell'accelerometro (longitudinale, laterale e perpendicolare), su cui si basa. In questo modo si avvia la registrazione delle immagini sia quelle che precedono l'evento, sia quelle successive. Inoltre la batteria che lo alimenta permette il suo funzionamento anche in caso di interruzione dell'alimentazione principale a seguito dell'urto.
I dati registrati dal marchingegno possono essere poi scaricati sul computer e grazie al software in dotazione è possibile stampare singoli fotogrammi, esportare filmati, e vari altri dati. I filmati registrati dal dispositivo non possono essere "taroccati" poiché sono realizzati in un formato non modificabile neanche dal proprietario dell'auto. Insomma è una specie di "grande fratello" che ci segue quando siamo alla guida di un veicolo e che, secondo gli studi effettuati, induce a uno stile di guida più responsabile.

Uno strumento che registra tutto ciò che fa l'automobilista. E' questo in sintesi la "scatola nera", il dispositivo su cui è tornato ad esprimersi il ministro dei Trasporti e Infrastrutture, Altero Matteoli, che lo vorrebbe obbligatorio su tutte le auto per contrastare la guida spericolata. La sicurezza stradale sarebbe infatti favorita dalla scatola nera perché "se questa non può prevenire gli incidenti, può almeno servire da potente deterrente in quanto registra tutti i comportamenti degli automobilisti", come ha detto il ministro.
E la proposta non riguarda solo l'Italia. Matteoli, che si è sempre detto favorevole a questa innovazione tecnologica e con il passato commissario europeo ai Trasporti, Antonio Tajani, si era impegnato a portare la proposta in sede di Consiglio europeo. Adesso, che il ruolo di Tajani è ricoperto da Siim Kallas, Matteoli auspica che la proposta venga ripresa, perchè "l'introduzione di tale meccanismo - ha detto - non può essere una decisione di un solo paese, ma dell'intera Unione europea".
VANTAGGI E SVANTAGGI
Tra i vantaggi che gli automobilisti potrebbero trarre dall'installazione della scatola nera, oltre alla sicurezza stadale si parla di un risparmio del 20% nell’assicurazione auto. Questo perché, registrando ogni informazione possibile sulla propria auto e le condizioni di guida, favorirebbe la creazione di profili di polizze assicurative ad hoc per i clienti. Apparecchi simili accompagnate da simili offerte ci sono già, ma se la proposta di Matteoli si trasformasse in realtà il mercato sarebbe diverso.
Riguardo all'impatto che la scatola nera avrebbe sugli standard di produzione delle case automobilistiche, Matteoli aveva detto un anno fa: "Le ho sentite informalmente ed è chiaro tuttavia che il costo non sarebbe alto se la scatola venisse montata al momento della produzione. E scenderebbe se fosse imposto in tutta l’Unione Europea". No comment da parte dei costruttori, mentre tra gli automobilisti prosegue il dibattito. C'è chi è d'accordo con il Ministro - perché con un simile dispositivo a bordo nessuno potrà superare i limiti di velocità (130 km/h in testa) senza rimanere impunito - e c'è chi teme per la propria privacy.
E la proposta non riguarda solo l'Italia. Matteoli, che si è sempre detto favorevole a questa innovazione tecnologica e con il passato commissario europeo ai Trasporti, Antonio Tajani, si era impegnato a portare la proposta in sede di Consiglio europeo. Adesso, che il ruolo di Tajani è ricoperto da Siim Kallas, Matteoli auspica che la proposta venga ripresa, perchè "l'introduzione di tale meccanismo - ha detto - non può essere una decisione di un solo paese, ma dell'intera Unione europea".
VANTAGGI E SVANTAGGI
Tra i vantaggi che gli automobilisti potrebbero trarre dall'installazione della scatola nera, oltre alla sicurezza stadale si parla di un risparmio del 20% nell’assicurazione auto. Questo perché, registrando ogni informazione possibile sulla propria auto e le condizioni di guida, favorirebbe la creazione di profili di polizze assicurative ad hoc per i clienti. Apparecchi simili accompagnate da simili offerte ci sono già, ma se la proposta di Matteoli si trasformasse in realtà il mercato sarebbe diverso.
Riguardo all'impatto che la scatola nera avrebbe sugli standard di produzione delle case automobilistiche, Matteoli aveva detto un anno fa: "Le ho sentite informalmente ed è chiaro tuttavia che il costo non sarebbe alto se la scatola venisse montata al momento della produzione. E scenderebbe se fosse imposto in tutta l’Unione Europea". No comment da parte dei costruttori, mentre tra gli automobilisti prosegue il dibattito. C'è chi è d'accordo con il Ministro - perché con un simile dispositivo a bordo nessuno potrà superare i limiti di velocità (130 km/h in testa) senza rimanere impunito - e c'è chi teme per la propria privacy.







